Storia Santuario NS Guardia PDF Stampa E-mail
"Ritrovandosi circa li anni del Signore 1490 Benedetto Pareto della villa di Livellato sopra il Monte Figogna a' segare fieno, e mentre aspettava che li fusse portato da mangiare da sua casa, stava alle volte guardanto se veniva alcuno de suoi vidde venire una donna pensando fusse sua moglie, et accostandosi li vidde uno splendore attorno che quasi li dette terrore, e rest˜ spaventato alquanto..." Memoria sull'Apparizione di N.S. della Guardia 1530.
"Domenica fu giorno di straordinaria esultanza nella vicina Vall Polcevera. Fin dall'alba erano già numerosi i fedeli che pellegrinando, secondo la consuetudine dopo la mezzanotte già radunavasi nell'antica chiesa, ma quando giunse verso le ore del mattino Mons. Arcivescovo col suo seguito, l'Avvocato generale di S.M. nella sua qualità di R. Delegato pel temporale del Santuario, fu un commovente spettacolo lo scorgere una folta popolazione disposta come a scaglioni e sparsa lungo i sentieri tortuosi che mettono fino a quell'alta montagna. L'Arcivescovo accompagnato dal clero del santuario e dai signori componenti la Fabbriceria del santuario, preceduta dalla musica della banda civica di Pontedecimo, entrò nella chiesa e vi celebrò i divini misteri. Poco stante aveva principio il solenne rito della benedizione della prima pietra." (14 Giugno 1857)

Santuario della GuardiaCertamente per una popolazione dalle tradizioni così profondamente religiose le occasioni per salire al Santuario non erano mancate. La testimonianza a lato, pur riferita ad un periodo non certo favorevole alle cose legate al mondo cattolico, è una prova eloquente di tale realtà. In questa e nelle altre sequenze fotografiche possiamo constatare come fosse radicato nella gente il senso di devozione per il Santuario. Lo stimolo ad effettuare il pellegrinaggio sul Monte Figogna aveva tratto ulteriore motivazione dalla edificazione del cosiddetto "ospizio" che affrancava il visitatore dal forzato rientro a casa in giornata, specie se proveniente da luoghi lontani.

Per molto tempo la cura del Santuario fu compito dei parrocchiani di Livellato, il paese nel cui territorio esso era sorto ed a cui apparteneva Benedetto Pareto, il contadino al quale era apparsa la Madonna. Si trattava certamente di un compito onorevole ma anche gravoso, specie in tempi difficili che imponevano degli interventi straordinari per la conservazione del luogo sacro. Tra i periodi di maggior preoccupazione vi fu quello che annunciava la imminente invasione degli Austriaci nel 1747, con il timore di una azione di quelle che essi avevano compiuto in precedenza depredando e distruggendo tutto ciò che incontravano sul proprio cammino. Cosi venne organizzato lo smontaggio delle campane per portarle al sicuro - nella chiesa di Bartolomeo a Certosa - salvando in tal modo sia i bronzi che lo stesso campanile.
Il Santuario di N.S. della Guardia acquisì la sua completa autonomia da Livellato nel 1969, con la erezione in parrocchia a cura del cardinale Giuseppe Siri.

Ricerche a cura di M. Lamponi