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Una testimonianza della fede e della riconoscenza che le genti della Vallepolcevera nutrivano e nutrono nei confronti della Madre di Dio è costituita dagli innumerevoli ex voto offerti al Santuario, una parte dei quali è tuttora custodita in una apposita sala. Purtroppo i più antichi sono andati dispersi per furti e distruzioni. Ne restano ancora un buon numero, risalenti al secolo scorso, oltre, ovviamente, a tutti quelli più recenti.La tradizione di portare in un santuario attestazioni di riconoscenza per l’ottenimento di qualche grazia va molto indietro nel tempo. Nelle cronache del Santuario si parla di esposizione di quadretti rappresentanti guarigioni già nel 1655. In origine si trattava di tavolette, dipinte in maniera molto semplice ma efficace da artigiani, che raffiguravano, sulla base delle indicazioni loro fornite dai committenti, l’episodio che aveva dato origine all’evento prodigioso.
Ogni Santuario aveva una sua "specializzazione". Per esempio, in alcuni santuari in prossimità della costa, si possono trovare interessanti tavolette legate alla navigazione a vela o a vapore, in altri dell’entroterra è più facile trovare documentazione di pericoli corsi durante l’attività agricola. Al Santuario della Guardia si trova una miscellanea di ex voto anche se una prevalenza indubbia la si può attribuire alle guarigioni da malattie o a incidenti legati al trasporto di merci (questi ultimi possono costituire una ulteriore riprova dell’importante funzione viaria caratterizzante la Valpolcevera). ![]() Nell’ottocento e anche nel novecento si affermò la tradizione di offrire dei cuori in argento con la scritta VFGA (Votum Feci Gratiam Accepi). Negli anni essendo diventato estremamente alto il numero di tali cuori, tanto da non sapere più dove conservarli, fu deciso di fonderli. Dalla loro fusione si ottennero 4 artistici candelieri del peso di 39 kg ciascuno. Questo dà una pallida idea di quanti fossero i segni di riconoscenza fatti pervenire alla Madonna! Oggi più che tavolette e cuori la gente usa portare al Santuario oggetti concreti che testimoniano le modalità nelle quali la protezione di Maria ha avuto modo di manifestarsi. Abbiamo così una grande quantità di volanti e caschi (a testimonianza di incidenti stradali da cui il devoto è uscito indenne) oppure stampelle o altri apparecchi (in ricordo del superamento di infermità) o più semplicemente fotografie che documentano specifici avvenimenti. |





