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Santuario della Vittoria Mignanego |
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Santuario sorge su un colle (600 m. sul livello del mare), in una splendida posizione dominante la "Valpolcevera" , dove in prossimità del valico passa una delle antiche vie di comunicazione tra il mare e il nord Europa utilizzata da " Re Liutprando" per il trasporto delle ceneri di Sant'Agostino dall'Africa a Pavia nel 722 e progressivamente utilizzata dai Pellegrini sorpassando per importanza la stessa "Via Postumia" tracciata dal Console Aulo Postumio che collegava il Mar Ligure a Aquileia transitando per Pontedecimo e il Passo della Bocchetta. Attorniato dai "Territori Bronzei" i cui confini sono definiti nella trascrizione di una sentenza del Senato Romano del 117 a.c. nella "Tavola Bronzea" che dirimeva i conflitti fra le popolazioni e delimitate nei territori dei comuni di: Ceranesi, Campomorone, Mignanego, Serra Riccò, Sant'Olcese, Pontedecimo e Bolzaneto.
E' sorto in segno di ringraziamento per l'intercessione della S.S. Madre di Dio, che ha reso possibile ai pochi paesani della Vallepolcevera, di prevalere sul forte esercito composto da 14.000 uomini e 2.200 cavalli. Ai tempi della costruzione l'intera valle era prevalentemente abitata da contadini e da modesti artigiani, ora dopo il periodo industriale, sta ritrovando una sua dimensione socio economica attraverso il rilancio di un artigianato di qualità con l'insediamento e il rafforzamento di un'agile operosa piccola industria, uniti da una rete di Ristoratori e Commercianti capaci di riscoprire un "Turismo" legato alla naturale bellezza dei luoghi, alla gastronomia ricca di "Prodotti Tipici" e alla sua antichissima storia. |
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Scendeva a Vallecalda e Savignone per Tortona, era stata utilizzata dal Re dei Longobardi Liutprando, per trasportare, tra il 722 ed il 724, le ceneri di Sant'Agostino dal porto di Genova, in cui erano arrivate dall'Africa via Sardegna, a Pavia, dove tuttora risiedono in San Pietro in Ciel d'Oro; poi progressivamente utilizzata dai pellegrini che si spostavano dalla via costiera alla via Francigena e viceversa; ed in seguito via privilegiata per l'accesso ai feudi imperiali gestiti dalla nobile famiglia dei Fieschi, da cui aveva preso il nome di "Strada dei Conti".
Sorpassando per importanza la stessa via "Postumia", dal XIII secolo dell'Ottocento il passo dei Pertuso o Passo della Vittoria divenne la principale via di comunicazione tra Genova e la Pianura Padana. |
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Santuario della Vittoria itinerari |
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Pontedecimo alt. m. 90 - Serra Riccò alt. m. 430 - Santuario della Vittoria alt. m. 591
Poco Prima di arrivare alla piazza principale di Pontedecimo, in salita San Cipriano ha inizio il percorso con segnavia triangolo vuoto rosso; dopo un breve tratto pianeggiante sale continuamente sino alla Frazione di Favareto, si prosegue tra campi coltivati e frutteti sino a giungere alla Cappelletta di Croce di Via. Si percorre via Bellavista, un breve tratto di strada asfaltata, per riprendere il sentiero che ci porta a Serra Riccò, dove troveremo, oltre all' antica chiesa, un bar dove fare una breve sosta. Siamo quindi a metà de nostro percorso. Si continua per circa 500 metri su asfalto e quindi si riprende il sentiero che si inoltra fino a Giungere al Santuario della Vittoria.
Naturalmente sono d' obbligo scarponcini ed equipaggiamento da montagna
Itinerario a cura della Federazione Italiana Escursionismo |
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Santuario della Vittoria architettura |
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Il Santuario è il frutto di diversi momenti costruttivi, dei quali l'ultimo è attribuibile agli anni intorno alla metà del settecento sotto l'egida dell'allora custode Don Nicolò Serchio.
Sul lato destro, ma questa volta della navata, si apre un cappella mediana destinata a spazio per la preghiera invernale
Rimane un edificio più piccolo di quello secentesco, che era a tre navate, del quale si conservano alcune parti che resistettero allo scempio austriaco: Il campanile, costruito nel 1722-23 con il tabernacolo, l'altare maggiore e la sacrestia. Dal punto di vista della decorazione interna e per quanto attiene al prospetto esterno, il Santuario risente di alcuni successivi interventi che si sono protratti almeno fino agli anni 70 di questo secolo.
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Santuario della Vittoria storia |
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Tra le notizie storiche di rilievo dobbiamo almeno ricordare che questa via, che da Genova attraverso Bolzaneto, Pontedecimo saliva da San Cipriano e Serra Riccò e dopo il passo del Pertuso rinominato Passo della Vittoria. Percorsa da commercianti, pellegrini ed eserciti, essa ha avuto un ruolo importante in pressoché tutte le guerre che hanno visto coinvolta la Liguria nell'età moderna da quella del 1625 fino all'insurrezione dell'aprile 1945.
Tra gli episodi di maggior rilievo la vittoria del 10 Maggio 1625 sulle armate del Duca di Savoia Carlo Emanuele I, che ha portato all'erezione, in segno di rendimento di grazie, dell'attuale Santuario di Nostra Signora della Vittoria.
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