Murta PDF Stampa E-mail

MurtaMurta si estende su una collina ricca di verde, situata al centro della Val Polcevera.
Il nucleo centrale del paese è attraversato dalla strada che, dalla piazza alberata domina dalla Chiesa Parrocchiale, sale per un breve tratto lungo il crinale per poi proseguire pianeggiante fino ai gruppetti di case addossate le une alle altre.
Numerose, soprattutto sui versanti meglio esposti, le ville ottocentesche, un tempo residenze estive di ricche famiglie genovesi.

La Chiesa, ricostruita nelle forme attuali nel 1770 su una preesistente, ha un ricco interno barocco, con affreschi e stucchi dorati. Pregevoli tele del '600 e del '700 adornano l'abside e gli altari laterali.

Dalla Piazza la vista si stende su tutta la valle del Polcevera fino al mare ed è chiusa a nord dal Monte Figogna con il profilo del Santuario Nostra Signora della Guardia.

La storia della Parrocchia di Murta, parallela in parte a quella della Repubblica di Genova, è documentata dal 1143, quando era sede di una Cappella al centro di un territorio popolato e coltivato.

In località Gazzo nacque un Giovanni da Murta che fu eletto Doge di Genova nel 1345. Oggi l'agricoltura è poco più di un hobby, ma della civiltà contadina restano alcune tradizioni; la festa patronale di San Martino è il momento atteso per l'assaggio del vino della vendemmia precedente.

 

Murta è famosa per la "Mostra della Zucca. Visita lil sito www.murtaezucche.it

CChiesa di San Martino a Murtahiesa di San Martino

Chiesa di San Martino di Murta.La Chiesa attuale, dedicata a San Martino di Tours, fu completamente ricostruita nel Settecento su quella preesistente. Nel 1747, durante la guerra di successione austriaca subì danni gravissimi e la spoliazione di tutti gli arredi. La ricostruzione fu completata nel 1770; l’interno è in stile barocco, con affreschi e stucchi dorati. Pregevoli tele del '600 e del '700 adornano l'abside e gli altari laterali.

Il dipinto di maggior pregio conservato nella chiesa è l’ancona di San Martino, attribuita al pittore fiammingo Antoon van Dyck. Il quadro fu salvato dal saccheggio del 1747, essendo stato messo al sicuro a Genova.

In passato fu celebre una grandiosa rovere plurisecolare piantata accanto alla chiesa, che costituiva un importante punto di riferimento per la comunità. In particolari occasioni tra i rami di quest’albero era allestito un originale punto di ristoro, come avvenne nel 1897, nel 15^ centenario della morte di San Martino di Tours, Patrono della parrocchia. Il grande albero, già in fase di decadenza negli anni ’30 del Novecento, crollò definitivamente la notte tra il 28 ed il 29 agosto 1948, a causa di un forte temporale.